Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, candidato alla carica di governatore della Campania per la coalizione di centro sinistra, lascia l’incarico di consigliere regionale nonostante il milione e duecentomila preferenze conquistate contro lo sfidante e vincitore Stefano Caldoro, meritandosi senza ombra di dubbio il simpatico appellativo di Pinocchio, in quanto, più volte durante la campagna elettorale, aveva annunciato le sue intenzioni, in caso di sconfitta, di rimanere in consiglio regionale per svolgere al meglio l’importantissima funzione di leader dell’opposizione di centro sinistra, ed invece, ha imitato l’onorevole Italo Bocchino, che sconfitto in maniera umiliante da Bassolino, pochi giorni dopo l’insediamento del nuovo consiglio lo lasciò a gambe levate per dedicarsi, a tempo pieno, alla funzione di deputato.
De Luca aveva anche l’opportunità di vincere le elezioni regionali campane, se avesse utilizzato il dossier contro il candidato governatore Stefano Caldoro ideato dalla triade Carboni, Lombardi, Martino, e posto in essere dal candidato alla carica di consigliere regionale per il popolo delle libertà, Ernesto Sica, già sindaco di Pontecagnano, nel quale erano raccontate, anche con immagini, presunte serate hard del socialista con trans, che in maniera anonima gli era stata recapitato, con la speranza che il leader del partito democratico lo utilizzasse nella maniera più dirompente possibile, ma invece lui dopo aver letto il dossier decise di cestinarlo, non parlandone neanche con i suoi più stretti collaboratori, in quanto le sue intenzioni erano quelle di non utilizzare quelle informazioni, vere o false che fossero, perché, a suo avviso, in politica bisognerebbe essere corretti, e durante qualsiasi campagna elettorale, è doveroso parlare con i cittadini di programmi, valori e prospettive, non certo di scandali di natura sessuale che sono uno schiaffo al vivere civile.
Il sindaco De Luca, in virtù di una idea forza per la quale, è favorevole ad una opposizione di civiltà al centro destra, esprime piena solidarietà al governatore Caldoro, mentre per quanto riguarda la nomina di Ernesto Sica ad assessore ha dichiarato: “Esiste una imprenditoria malata che trova intrecci con forze di maggioranza, per questo motivo Ernesto Sica è incompatibile con la giunta regionale, in quanto non ci possono essere assessori compromessi con il sistema degli affari e dei dossier”.
Alla presenza del segretario regionale del partito democratico, il giovane Enzo Amendola, il sindaco di Salerno ha sciolto i dubbi sulla incompatibilità, preferendo il ruolo di sindaco a quello di consigliere regionale, ma non rinunciando a proseguire la sua battaglia politica per
La battaglia di De Luca non si ferma, anzi si rilancia, ripartendo dall’entusiasmo dei quasi centomila militanti del centro sinistra che parteciparono al comizio del candidato governatore, e lo slogan sarà sempre lo stesso: “Cambiare tutto”.
Il battagliero Vincenzo rimane a Salerno, ma sarà impegnato su tutto il territorio regionale, come leader della coalizione di centro sinistra perché la vecchia stagione politica di Bassolino e del bassolinismo è chiusa in maniera definitiva e già ad ottobre, il partito democratico sarà impegnato in una fase di rilancio.
Giuseppe Parente