22.06.2010
Caserta » Ernesto Ferrante

Etleboro

“Garanzia d’Impresa”. Ha un nome impegnativo e obiettivi ambiziosi il progetto messo a punto da Confindustria Caserta con la preziosa collaborazione del Gafi Sud per sostenere le aziende associate nella difficile gestione dei rapporti creditizi con le banche. Sostegno che si concretizzerà nello stanziamento da parte dell’associazione datoriale casertana di  risorse per 30 milioni di euro per la creazione di un fondo di garanzia.

Una cifra ragguardevole che sarà destinata alle aziende associate al sistema confindustriale, soprattutto quelle di medie e piccole dimensioni, che stanno vivendo con grandi difficoltà la preoccupante crisi economico-finanziaria in atto da mesi. Il problema dell’accesso al credito oltre ad essere uno dei punti deboli del nostro sistema economico, è anche fortemente limitativo per lo sviluppo delle imprese e dei territori, colpiti da una desertificazione produttiva galoppante. L’iniziativa messa a punto dagli uomini del presidente Antonio Della Gatta punta ad aumentare la capacità di credito unitamente alla crescita della cultura finanziaria delle aziende e alla formazione di figure professionali specializzate nel rapporto tra banche e impresa. Confindustria Caserta è convinta che un reale incremento della capacità di credito delle pmi sia possibile solo attraverso l’effetto leva generato da un consorzio fidi. E in questo senso, il consorzio di garanzia fidi guidato da Rosario Caputo (Gafi), in quarant’anni di esperienza è diventato ormai una delle realtà maggiormente accreditate nel settore, non solo in Campania, ma nell’intero meridione. Attualmente Gafi Sud associa circa 1300 imprese, è presente con proprie sedi in tutte le province della Campania, garantisce finanziamenti per 150 milioni di euro e ha convenzioni con tutte le banche presenti sul territorio. Delicato compito del consorzio sarà quello di assicurare a tutte le aziende associate a Confindustria Caserta un servizio gratuito di valutazione aziendale preliminare, finalizzato appunto a migliorare le condizioni di accesso al credito. L’obiettivo del miglioramento del rapporto banca-impresa sarà perseguito, invece, attraverso l’organizzazione di incontri e seminari tematici, che saranno tenuti dagli specialisti del consorzio di via Unità Italiana. “Tra le aree verso cui orientare le azioni programmatiche nell’interesse delle imprese – ha commentato il consigliere delegato Alessandro Falco – Confindustria Caserta ha individuato non a caso quella creditizia e finanziaria, che paradossalmente rappresenta una priorità spesso sottovalutata dalle aziende. Il progetto elaborato con Gafi Sud, dunque, va nella direzione di intensificare l’attività di formazione e informazione sia per migliorare i rapporti creditizi, ma anche per stabilire una maggiore equità con il sistema bancario”. Rivolta alla capacità di credito, invece, l’attenzione di Rosario Caputo, presidente del confidi. “Per quanto ci riguarda – ha sottolineato Caputo – forniremo alle aziende la valutazione preventiva e gratuita del merito creditizio entro dieci giorni dalla consegna della necessaria documentazione. Quindi insieme con le aziende valuteremo tutte le iniziative possibili, anche attraverso forme innovative di prodotti e servizi finanziari, per massimizzare la singola capacità di credito”. Aspetto, quest’ultimo, messo a dura prova da una serie di fenomeni fortemente negativi quali il calo della produzione, delle vendite e dei consumi con conseguente flessione dei livelli occupazionali, nonostante il ricorso massiccio alla Cassa Integrazione. Tutte le imprese hanno dovuto affrontare piani di ristrutturazione severi che di sicuro non hanno privilegiato gli investimenti. I dati recenti sull’andamento del credito alle imprese hanno evidenziato una flessione pari al 3% (un anno fa era + 4,5%).

 

A soffrire di più sono le aziende manifatturiere e quelle di piccole dimensioni con meno di venti addetti, che mostrano rispettivamente un calo del 7,8 e del 2,4 per cento, dovuto anche alla poca attenzione da parte delle banche, più generose nell’erogazione dei prestiti  alle Pmi più redditizie e strutturate.