La soluzione della vertenza commissioni regionali provoca nel consiglio regionale della Campania un clamoroso quanto inaspettato strascico di polemiche tra l’Italia dei Valori e il Partito democratico, facendo registrare l’ennesima rottura nel centro sinistra.
Il casus belli è l’accordo che ha previsto l’assegnazione della tre commissioni speciali all’opposizione, con presidenti tutti provenienti dalle file democratiche: Nicola Caputo alla trasparenza, Antonio Amato ai rifiuti, Donato Pica alla prevenzione del mobbing.
I tre nomi di esponenti del pd rispondono alla più classica delle spartizioni degli incarichi e dei posti in commissione tra le varie componenti interne, una volta chiamate correnti, del partito. L’area che fa riferimento a Rosy Bindi elegge come presidente di commissione Nicola Caputo, l’area Letta Pica, mentre i seguaci di Franceschini vengono premiati con la nomina a presidente della commissione regionale sui rifiuti per il fido Antonio Amato.
I consiglieri regionali e i dirigenti territoriali dell’Italia dei Valori di fronte a questione decisione sono insorti senza mezzi termini e senza peli sulla lingua, parlando di scellerato accordo sottobanco tra il partito democratico e il popolo delle libertà.
Il segretario regionale dell’Idv Nello Formisano ha affermato: “Pur se mutati gli attori ed invertite le parti, il patto d’acciaio tra pd e pdl, nello spartirsi tutto cio’ che è possibile è più vivo che mai”.
Per amore della verità, prima della sottoscrizione dell’alleanza elettorale con il centro sinistra e dell'investitura di Vincenzo De Luca, gli esponenti del partito dell’italia dei valori avevano concordato la possibile designazione di Dario Barbirotti alla guida di una commissione regionale, unitamente all’elezione nell’ufficio di presidenza del consigliere Nicola Marrazzo.
Per il segretario regionale dipietrista Formisano il partito democratico ha ritenuto, in maniera impropria oltre che egoistica di rappresentare l’intera coalizione di centro sinistra, vendendo un’intesa istituzionale per un piatto di lenticchie. Per questo motivo i consiglieri regionali dell’Idv non ha partecipato al voto sulle commissioni regionali speciali.
Pronta ed immediata è stata la replica da parte del partito democratico, affidata al segretario regionale Enzo Amendola e al capogruppo in consiglio regionale Giuseppe Russo, i quali hanno dichiarato:“Con il partito di Antonio di Pietro, da anni, abbiamo avviato un percorso di ricostruzione del centro sinistra anche in Campania; le polemiche sull’assetto istituzionale del consiglio, con la relativa scelta dei nomi dei presidenti di commissione, non fanno bene a nessuno, in primis al centro sinistra che deve ricostruire l’alternativa a partire dai temi d’interesse generale e non dividersi su questioni puramente strumentali”.
Il segretario regionale del partito democratico Enzo Amendola e il capogruppo Giuseppe Russo hanno messo in evidenza come anche la componente di Sinistra ecologia e libertà, presente in consiglio regionale con 2 consiglieri abbia votato per i candidati espressione del partito democratico, ricordando all’Italia dei Valori come tutte le forze dell’opposizione siano rappresentante nell’ufficio di presidenza, e che il consiglio ha ammesso la costituzione dei mini gruppi da due consiglieri regionali proprio per consentire il pieno svolgimento delle funzioni ai consiglieri dell’Udeur, di Noi sud e Sinistra ecologia e libertà.