31.05.2010
Campania » giuseppe parente

Etleboro

Gli automobilisti meridionali, con molta probabilità, nei prossimi mesi pagheranno il pedaggio anche sui raccordi autostradali Salerno-Avellino, Sicignano-Potenza, ed anche sulla Salerno Reggio Calabria, autostrada sotto il controllo dell’Anas.

Tratti stradali per i quali non era previsto nessun pagamento del pedaggio da parte degli automobilisti. La previsione che ipotizza la possibilità di applicare un pedaggio su queste autostrade è contenuta nel testo finale della manovra economica varata dal Governo.

Ad ogni modo, solo tra 45 giorni, dopo l’approvazione del decreto, conosceremo i tratti autostradali sottoposti al pedaggio.

Gli importi dovuti sono al netto dell’Iva, e queste entrate hanno come finalità, la diminuzione progressiva dei contributi statali destinati a questi tratti autostradali.

La probabile introduzione del pedaggio sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria ha suscitato, e non poteva essere altrimenti, numerose proteste, anche se molti automobilisti e utenti dell’autostrada nutrono dubbi sulla tempestiva attuazione del decreto, visto che per riscuotere il pedaggio si dovranno costruire caselli e varchi per il telepass, dato che modalità di riscossioni alternative come l’utilizzo di carte prepagate o di bollini non sono stati ancora sperimentati.

L’obiettivo che si pone l’Anas come azienda è il raggiungimento, in tempi abbastanza veloci, dell’autonomia finanziaria, per far sì che la Salerno Reggio Calabria insieme agli altri già citati tratti autostradali non incidano sui conti pubblici.

“E’ incredibile che l’esecutivo si interessi dell’autostrada A3, solo per introdurre un nuovo balzello sulle comunità campane, lucane e calabresi, invece di interessarsi del completamento dell’autostrada, per la quale occorrono ancora 3 miliardi di euro”, ha affermato l’onorevole del Pd Iannuzzi.  

L’istituzione del pedaggio sulla Salerno Reggio Calabria, e sul raccordo Salerno Avellino potrebbe di riflesso comportare anche un rincaro del pedaggio per la tangenziale di Napoli”. A lanciare tale allarme è stato il commissario regionale dei Verdi, Francesco Borrelli, il quale ipotizza uno scenario in virtù del quale il pedaggio della tangenziale potrebbe passare dagli 80 centesimi di oggi, ad un euro, con un aumento addirittura del 25%.

Tale ipotesi, però, al momento viene smentita dall’ufficio relazioni esterne di Autostrade meridionali.

 

Giuseppe Parente