Vincenzo De Luca, candidato alla carica di governatore regionale della Campania per la coalizione di centro sinistra, nel corso di un’affollata conferenza stampa ha lanciato quattro proposte per lo sviluppo armonico della città di Napoli, divisa in quattro differenti zone: Centro storico, Palazzo Fuga, Bagnoli e Napoli Orientale. Il Centro storico di Napoli, fin dal 1995 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco e, senza ombra di dubbio, costituisce un vero e proprio museo all’aperto, esprimendo la storia di una antichissima e nobilissima città, ma è anche una realtà allo stesso modo straordinaria e contraddittoria, perché al suo interno un patrimonio culturale imponente convive con estese condizioni di degrado.
Vincenzo De Luca, se eletto governatore della Campania, si impegnerà ad integrare i fondi assegnati con il programma integrato urbano con risorse del POR, introducendo inoltre normative semplificate ed accelerate per il recupero degli edifici ed incentivando l’accesso al credito per il recupero del patrimonio privato destinato alle attività economiche, con particolare attenzione per l’artigianato di qualità. Il nuovo consiglio regionale, nei suoi sei primi mesi di vita, si impegnerà ad approvare una legge regionale speciale per il centro storico di Napoli costituendo anche una agenzia regionale per il suo recupero a totale capitale pubblico. Per quanto riguarda palazzo Fuga, siamo di fronte ad un bene monumentale che si sviluppa per oltre 100 mila metri quadrati di superficie e la sua collocazione nel centro di Napoli ne amplifica la straordinaria opportunità di utilizzo, nel rispetto delle sue valenze architettoniche del 1700. Il candidato governatore del centro sinistra per l’albergo dei poveri prevede, in primo luogo, il recupero edilizio e funzionale del complesso, da destinare a Casa delle istituzioni, dove concentrare gli uffici regionali dislocati in vari punti della città, sollevando, di fatto, la regione da rilevanti oneri per fitti corrisposti ai privati proprietari delle sedi utilizzate. Per quanto riguarda l’area di Bagnoli, oggetto anche di famose canzoni, del noto cantante Eduardo Bennato, Vincenzo De Luca pensa che la riqualificazione dell’area dell’Italsider sarà simbolo concreto ed evidente della futura rinascita partenopea, per cui la Regione si concentrerà su tre aspetti decisivi che si chiamano: infrastrutture, porto turistico e grandi attrattori. Il candidato del centro sinistra prevede anche la realizzazione di un importante porto turistico che superi gli insufficienti posti barca presenti in zona, dotato di tutti i comfort moderni per il turista. Per quanto riguarda la zona est di Napoli, che nel corso degli ultimi decenni, ha subito una aggressione ambientale senza precedenti in Italia, il sindaco di Salerno ha idee molto precise per il suo rilancio, con tre carte vincenti dal nome bonifica ambientale, fonti energetiche alternative e nuovi insediamenti produttivi. La zona est di Napoli da anni considerata da molti come simbolo dell’inquinamento industriale e del degrado urbano può diventare isola di eccellenza di un grande progetto per Napoli e la Campania, con la realizzazione, in tempi veloci, di una bonifica del territorio, con l’insediamento di un Campus delle fonti energetiche alternative e con la creazione di un’area da destinare agli insediamenti delle piccole e medie aziende operanti nel settore della produzione di beni e servizi. Le concrete proposte del candidato del centro sinistra sono segno di una sua precisa volontà di far rinascere Napoli, capitale del meridione d’Italia, culla del mar mediterraneo e costituiscono una rarità in questa campagna elettorale caratterizzata da polemiche da piccola bottega.
Giuseppe Parente