La piaga dell’affissione abusiva dei manifesti elettorali fuori dagli spazi consentiti dalla legge, in occasione di questa campagna elettorale per le elezioni regionali ha colpito pesantemente la città di Napoli, in particolar modo il suo centro storico, considerato un vero e proprio museo all’aperto, e non sono stati risparmiati neanche monumenti che sono patrimoni dell’Unesco. A lanciare il grido di allarme contro il malcostume dell’affissione selvaggia durante questa campagna elettorale sono Gennaro Capodanno, presidente dell’associazione vomerese “Valori collinari”, e la federazione regionale dei Verdi, ben guidata dal commissario regionale Francesco Borrelli.
“La campagna elettorale, è appena cominciata ed il capoluogo di regione è invaso da manifesto di ogni tipo, colore e formato, posti nel 90% dei casi, fuori dagli spazi consentiti, che invitano a votare per questo o quel candidato, ma a farne le spese, non sono solo i tabelloni comunali per la pubblicità commerciale, ma anche le strutture pubbliche e private, come le facciate dei fabbricati”, ha dichiarato l'ingegnere Capodanno. Il quartiere del Vomero è stato particolarmente colpito da questa piaga e persino le campane per la raccolta differenziata del vetro e della plastica sono state trasformate di fatto in tabelloni elettorali. L’inciviltà dell’affissione selvaggia viene agevolata dalla cronica mancanza di controlli e dall’impossibilità di sanzionare i trasgressori. Capodanno inoltre ha lanciato provocatoriamente un gruppo, sul noto social network facebook, per segnalare anche con foto coloro che imbrattano la città con manifesti abusivi, istituendo anche un apposito premio per i migliori imbrattatori denominato “premio Monnezza 2010” consistente in un sacchetto di rifiuti puzzolenti da portare a casa come eterno ricordo delle proprie malefatte. Sulla questione affissione selvaggia sono intervenuti con un comunicato stampa anche il commissario regionale dei Verdi, Francesco Borrelli e il commissario cittadino Roberto Russo chiedendo ufficialmente ai candidati del popolo delle libertà e dell’Unione di Centro di fermare l’affissione senza regola dei manifesti elettorali a Napoli e provincia e denunciando inoltre la presenza di squadre di attacchini che operano nei quartieri Spagnoli, a Forcella, a Scampia, al pallonetto di Santa Lucia e al Cavone, composte da pregiudicati, che consegna di fatto la gestione delle affissioni alle famiglie camorristiche. Borrelli ha anche denunciato le minacce subite dai volontari del partito ecologista da parte di attacchini della ministra per le pari opportunità Mara Carfagna e dell’onorevole Mussolini tese ad impedire le affissioni di manifesti elettorali destinati secondo legge ai Verdi. Nelle prossime ore il partito ecologista fornirà alle forze dell’ordine un regolare e dettagliato dossier con tutti gli aspetti poco chiari legati al fenomeno dell’attacchinaggio selvaggio che sul nostro territorio costa al popolo delle libertà e all’Unione di Centro la somma approssimata per difetto di 4 milioni di euro.
Giuseppe Parente