Ci viene da ridere quando leggiamo su blog ed organi di stampa dell'area Liberal del Pdl accuse alla Polverini del tipo “Non ha mai nascosto le sue simpatie per il socialismo e per lo statalismo” o “Che senso ha, per la destra, vincere le elezioni per poi ritrovarsi con un governatore di sinistra?”, come ha dichiarato Andrea Mancia, vicedirettore di Liberal. Cosa vi sia di socialista e statalista nell’azione politica e sindacale dell'aspirante governatore del Lazio è per noi motivo di laceranti interrogativi che mettono a dura prova le nostre facoltà intellettive.
La carriera politica e la vita dell’avvenente, si fa per dire, ragioniera amica della Marcegaglia ma anche di D'Alema e Veltroni, pronto, secondo lei, addirittura a farla candidare nelle file del centro-sinistra, è un continuo affronto all'antiliberismo di cui viene accusata. Riposti nel cassetto i pruriti giovanili, la leader dell’Ugl si è dedicata ai suoi due grandi amori: i salotti della Roma bene ed il mattone. Lontani ormai i tempi della manovalanza sindacale in cambio di pochi spiccioli, la sfidante della Bonino, coltiva le sue passioni al caldo di due grandi e lussuosi appartamenti in un palazzo incastonato nel verde della collina di San Saba. Statalismo, gollismo? Tutt’altro: Ior. E’ la potente banca vaticana il solo “modello” che la Polverini conosce. E proprio grazie a quest'ultima, il 17 dicembre del 2002, ha acquistato una delle sue case a prezzo stracciato. Un primo piano con doppi ingressi, 5 camere, cameretta più tre bagni, cucina e tre balconi, più due box e cantina, pagato appena 272 mila euro: se non è socialismo reale questo...Successivamente, nel 2004, ha acquisito il secondo appartamento al pian terreno dello stesso stabile da una società vicina allo Ior, la Marine Sud Investimenti, amministrata da Michele D'Adamo, sborsando circa 670 mila euro. Sconti a dir poco generosi che i soliti maligni ritengono essere ringraziamenti per le amorevoli attenzioni che la sua “parte politica” riserva da anni alle cliniche vaticane presenti nella capitale. Accuse respinte, naturalmente, al mittente dalla sindacalista che ha dichiarato: “Non c’è stato nessuno sconto dello Ior, ho seguito la stessa trafila degli altri acquirenti di appartamenti nel palazzo. Ho comprato tramite un’agenzia”. Farebbe bene a fornire i nomi di quest’agenzia da sogno ai tanti giovani romani che si indebitano a vita per acquistare anche solo un bilocale. Mattoni ma non solo nel carrello della spesa di questa singolare neogollista de’ noantri. Appena un mesetto fa, infatti, la Polverini è stata chiamata in causa da due inchieste condotte dalla trasmissione Report e successivamente da Libero ed Europa per aver gonfiato il numero degli iscritti all’Ugl quando era segretario regionale, al fine di assicurarsi una maggiore rappresentanza nei consigli di vigilanza degli enti previdenziali, come Inps e Inpdap. Il trucchetto ugiellino è stato svelato anche da due atti giudiziari e, precisamente, da una sentenza del TAR del 2006 che ha fatto emergere come il sindacato della Polverini abbia preferito perdere un posto all’Inps pur di non fornire dati aggiornati e certi sugli iscritti, e da un ricorso amministrativo del sindacato Confsal, che ha fornito minuziosamente le cifre di tale operazione di doping amministrativo. I dati ufficiali dell’Aran non lasciano spazio a dubbi di alcun tipo. Per quanto riguarda gli statali, l’Ugl ha comunicato al ministero 12.887 iscritti contro i 6mila delle tabelle dell’Aran. Stessa musica anche per i dipendenti degli enti locali, 54.309 iscritti in luogo di 16.400 e della sanità, 42.124 invece di 3.600. Se questa donna è socialista, noi siamo neocon convinti…Non ce ne vogliano tartarugati giovanotti e profeti in saldo di nuove destre...
Ernesto Ferrante