05.02.2010
Impakt » Lorenzo Moore

Etleboro

Il padrone atlantico chiama e la colonia obbedisce.

 

Il cavaliere bianco-azzurro aveva appena finito di dichiarare, nella terra araba rapinata dai sionisti, la sua volontà di sanzioni economiche contro l’Iran che Paolo Scaroni ha subito recepito gli ordini del gabinetto Berlusconi (agenzia italiota del vero governo ombra della finanza atlantica) annunciando che l’ente italiano non firmerà altri contratti con l’Iran non appena i due in corso per lo sfruttamento di giacimenti petroliferi giungeranno a scadenza.
D’altra parte l’attuale “ente nazionale idrocarburi” – già felice invenzione di una ritrovata sovranità nazionale pubblica ad opera di Enrico Mattei, poi assassinato perché, appunto, si era permesso di abusare delle libertà di impresa per non sottostare ai monopolii atlantici dell’energia (le sette sorelle)…- è ormai un semplice cane a sei zampe al quale 18 anni di vergognose liberalizzazioni e privatizzazioni forzate hanno cancellato la lingua di fuoco e infilato totalmente la coda tra le gambe.

Con la fattiva cooperazione della banda Andreatta-Prodi-Ciampi-Draghi l’eni, infatti, è ormai di proprietà per poco meno del 70% di fondi di investimento atlantici (israelo-anglo-americani) e per poco più del 30% del Tesoro italiano (e della Cdp). E anche questo residuo diritto di gestione pubblico dato dal pacchetto di controllo nelle mani governative, è ormai messo in discussione dalle lobbies del profitto e dell’usura che ne chiedono la totale svendita ai “privati” tramite il neofita liberaldemocratico Casini (Udc). Comunque se non ci riuscirà il genero di Caltagirone, la sorte privata dell’ “eni” già di Mattei è comunque segnata: non a caso ieri Scaroni era a Bruxelles perché, strozzato dall’usura liberaldemocratica globale, è stato costretto ad inginocchiarsi al diktat dell’eurocrazia che ha appena ottenuto la dismissione delle partecipazioni “eni” ai gasdotti transnazionali Tag, Tenp e Transitgas  con la scusa di un pretestuoso “abuso di posizione dominante”.
Corsi e ricorsi storici.

 

E il cavaliere bianco-azzurro, conclusa la sua missione, andrà a riscuotere i dividendi a Wall Street.

 

Lorenzo Moore